Dottoressa Maria Grazia Carbonelli

Ha partecipato a vari protocolli di ricerca farmacologici e non svolti presso l’UO di Dietologia dell'Azienda Ospedaliera S. Camillo-Forlanini.

Svolge attività clinica e di ricerca per il Gruppo Italiano di Studio per la Grave Obesità coordinato dal Prof. F. Balzola e per il gruppo di studio "Grave obesità" dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.

Svolge attività di ricerca in collaborazione con L'Università di Roma Tor Vergata.

Ha partecipato nel 2001 in qualità di ricercatore al progetto QUOVADIS riguardante la qualità della vita degli obesi organizzato dal Prof. N. Melchionda del Policlinico S. Orsola di Bologna.

Partecipa tutti gli anni alla campagna di sensibilizzazione nazionale su Sovrappeso e Salute (Obesity day) che si tiene il 10 Ottobre dal 2002 in tutta Italia compresa la UO di Dietologia dell'Azienda S. Camillo-Forlanini.

Ha partecipato al progetto nazionale ADI Osservatorio Obesità.

Ha effettuato uno studio sui livelli ematici di vitamina C in pazienti obesi in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità che è stato frutto di una pubblicazione al IX Convegno Europeo di Nutrizione tenutosi a Roma nel 2003. Ha effettuato numerosi studi e prodotto vari lavori pubblicati su riviste internazionali sulla composizione corporea e sul metabolismo basale nei pazienti gravi obesi in collaborazione con la divisione di Nutrizione Umana dell'Università di Roma Tor Vergata. Attualmente sta effettuando uno studio in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell'Università di Tor Vergata sui livelli di endocannabinoidi e antiossidanti nel sangue di pazienti grandi obesi.

Ha partecipato allo studio mondiale SCOUT sulla sibutramina partito nel 2004 e allo studio italiano multicentrico sulle reti neurali partito nel 2005.

Nel 2006 ha partecipato ad uno studio in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) sulla relazione esistente tra l'eccesso di peso, fattori ambientali e stile di vita.

Nel 2009 ha dato disponibilità alla partecipazione allo studio multicentrico Italiano ADI Bracco "Efficacia e sicurezza della combinazione Oleiletanolamide Acido Fosfatidico ed Epigallocatechigallato (NOPESIL) nel trattamento dell'obesità e della sindrome metabolica".

Nel 2013 ha vinto il premio Flaminio Fidanza "Spazio alle idee" con il progetto "Ruolo della genetica nel trattamento dell'obesità: dieta mediterranea italiana di riferimento e chirurgia bariatrica".